In evidenza
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Interpretare o appartenere: il diritto alla prova del referendum
Il giurista guida il dibattito tecnico sulla riforma, evitando interpretazioni politiche che compromettono l’equilibrio del diritto.
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Riforma della giustizia: cosa prevede davvero oltre il dibattito politico
La riforma costituzionale della giustizia propone una separazione tra magistratura giudicante e requirente, rafforzando l’autonomia delle funzioni. In questo contesto, l’istituzione di due Consigli Superiori e un organo disciplinare autonomo emerge come chiave per evitare sovrapposizioni e migliorare l’efficienza giudiziaria.
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Riforma della Giustizia: la Necessità di Terzietà nel Processo
Separare le carriere non significa indebolire la magistratura. Significa rafforzarne la credibilità e l’indipendenza. Significa rendere il giudice realmente equidistante dall’accusa e dalla difesa. Nelle moderne democrazie occidentali questo assetto è già realtà da tempo. Il nostro modello, invece, continua a presentare tratti di evidente obsolescenza. Ed è proprio questo che dovrebbe interessare il cittadino: non lo scontro politico, ma la qualità della giustizia che riceve. La storia…
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Magistratura onoraria e graduatorie: la sentenza n. 213/2025 della Corte costituzionale nel dibattito sulla crisi dei Giudici di Pace
Nel dibattito sulla crisi della magistratura di pace — riacceso negli ultimi giorni dalle segnalazioni istituzionali e dagli interventi degli operatori del settore — si inserisce, quale elemento di rilevanza sistemica, la sentenza n. 213/2025 della Corte costituzionale. Una pronuncia che, pur non essendo direttamente collegata alle recenti prese di posizione, offre oggi una chiave di lettura particolarmente significativa per comprendere alcune delle criticità emerse, soprattutto con riferimento…




